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giovedì 21 febbraio 2013

SATURNO CONTRO

Sembrava tutto facile fino a 15 giorni fa, un'inverno senza infortuni, mai saltato un all'allenamento. Sentirsi quasi protetti da un'aurea magica ed invece il brusco rientro nella solita cruda realtà di chi corre cercando di spostare sempre un poco più in alto l'asticella dei risultati. Un pò per abitudine un pò per sfida un pò per quel senso di masochismo che si trova in tutti i runners ma soprattutto per il desiderio di (di)mostrare a se stessi di essere in grado di resistere alla fatica al freddo ai dolori vari, perchè chi corre si sente superiore a tutti gli altri che invece ti guardano increduli dai finestrini delle auto quando alle 10 di sera t'illuminano con gli abbaglianti mentre gli corri incontro con la pioggia che ti rimbalza sulle spalle il capo bagnato, le scarpe intrise d'acqua alla ricerca di un'altro km che pensi ti possa servire per migliorare il tuo stato di forma. Ma a volte no, a volte  bisogna saper dire no, bisogna fermarsi e convincersi che quello che hai fatto è già più che sufficiente. E' meglio correre qualche secondo più lento alla prossima gara ma almeno correre piuttosto che avere il rimorso che quel km in più, tirato nell'allenamento, ti ha contratto uno qualsiasi dei tuoi muscoli, anche il più piccolo, che ti costringe a guardare gli altri mentre fanno quello che più ti sta a cuore, impotente, sul ciglio della strada.
E già, anche il più piccolo muscolo è importante quando corri.
Settimana corta (per gli allenamenti)
-Lunedì: riposo
-Martedì variazioni di ritmo 1000x 5 (3'47" 3'55") recupero 300 mt corsa lenta 4'55"-5'10"
-Mercoledì 10,5 km lento + tecnica (maledetta tecnica che mi ha contratto il soleo)
Giovedì massaggio da Fabio.
Speriamo di essere in grado di correre Domenica in quel di Cadrezzate.

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